{"id":2046,"date":"2023-03-30T15:00:00","date_gmt":"2023-03-30T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cosmundus.com\/?p=2046"},"modified":"2024-06-12T17:52:30","modified_gmt":"2024-06-12T15:52:30","slug":"geological-history-mars","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cosmundus.com\/it\/geological-history-mars\/","title":{"rendered":"La storia geologica di Marte"},"content":{"rendered":"<p>Marte \u00e8 il quarto pianeta dal Sole nel nostro sistema solare, ed \u00e8 uno dei corpi celesti pi\u00f9 studiati. Osservato fin da tempi antichi, fu l\u2019obiettivo di alcune delle prime missioni di esplorazione spaziale negli anni sessanta del Novecento, ed \u00e8 stato raggiunto da numerose sonde da allora. Oggi, grazie a queste missioni, abbiamo una profonda conoscenza dell\u2019affascinante geologia e storia geologica di Marte, ma prima di tuffarci in questa storia lunga 4,5 miliardi di anni, dobbiamo introdurre alcune caratteristiche del pianeta rosso.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image caption-align-left is-style-default\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2050\" srcset=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3.jpg 480w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3-12x12.jpg 12w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars3-64x64.jpg 64w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-small-font-size translation-block\">Immagine a colori reali di Marte scattata dalla sonda ESA Rosetta nel 2007 (ESA &amp; MPS for OSIRIS Team MPS\/UPD\/LAM\/IAA\/RSSD\/INTA\/UPM\/DASP\/IDA, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/igo\/\" class=\"ek-link\" target=\"_self\">CC BY-SA IGO 3.0<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Marte condivide molte similarit\u00e0 con la Terra, nonostante abbia una dimensione molto minore del nostro pianeta, leggermente oltre la met\u00e0 in termini di raggio e circa un decimo in massa. Un giorno su Marte \u00e8 solo 37 minuti pi\u00f9 lungo di uno sulla Terra e, grazie a un\u2019inclinazione assiale simile, in entrambi i pianeti si osserva un cambiamento delle stagioni. Le temperature su Marte possono variare ampiamente, dai -143\u00b0C ai poli d\u2019inverno ai 35\u00b0C all\u2019equatore durante l\u2019estate, ma un\u2019enorme differenza con la Terra riguarda l\u2019atmosfera. L\u2019atmosfera di Marte \u00e8 molto rarefatta, con una pressione di solo 0,006 volte quella terrestre, ed \u00e8 composta al 95% da anidride carbonica, il che la rende non respirabile e tossica per gli umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la struttura interna di Marte \u00e8 simile a quella terrestre, con nucleo, mantello e crosta. A differenza della Terra per\u00f2, si pensa che il mantello di Marte sia inattivo, e questo si riflette nella mancanza di un forte campo magnetico circondante il pianeta. La crosta \u00e8 perlopi\u00f9 basaltica, il che rivela la sua origine vulcanica e, anche se oggi non c\u2019\u00e8 acqua liquida sulla superficie marziana, molte caratteristiche geologiche come canali e delta suggeriscono che in passato fossero presenti grandi oceani e fiumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti elementi geografici possono stimolare la nostra curiosit\u00e0 sulla storia del pianeta, come il netto contrasto tra il perlopi\u00f9 piatto emisfero settentrionale e l\u2019altamente craterizzato e aspro emisfero meridionale, i larghi altopiani vulcanici che si elevano sul terreno circostante, e i lunghi canyon che corrono lungo la superficie. Per comprendere l\u2019origine di queste caratteristiche dobbiamo ora esplorare la storia geologica di Marte, sottolineando per\u00f2 che le date sono approssimate e soggette a enormi barre di errore anche di centinaia di milioni di anni, e che c\u2019\u00e8 ancora molto che rimane sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"993\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2048\" srcset=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1.jpg 993w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars1-850x494.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 993px) 100vw, 993px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Mappa topografica di Marte prodotta dal Mars Orbiter Laser Altimeter (MOLA) sulla sonda NASA Mars Global Surveyor. Le altitudini pi\u00f9 basse sono in blu e viola, mentre le pi\u00f9 alte sono in marrone e bianco. Si osserva una chiara differenza tra le basse regioni dell'emisfero settentrionale e il pi\u00f9 aspro emisfero meridionale. La grande regione a ovest \u00e8 Tharsis, mentre il largo cratere d'impatto a sudest \u00e8 il Bacino Hellas.<\/p>\n\n\n\n<p>In modo simile agli altri pianeti rocciosi, Marte si \u00e8 formato dall\u2019accrescimento di materiale nel disco protoplanetario che orbitava il Sole circa 4,5 miliardi di anni fa. La prima epoca della storia marziana va dalla formazione del pianeta fino a 4,1 miliardi di anni fa. Questo periodo \u00e8 chiamato Pre-Noachiano, e non molto di questo tempo estremamente lontano \u00e8 sopravvissuto fino ai nostri giorni, dato che eventi successivi hanno probabilmente cancellato molte delle caratteristiche di quest\u2019epoca. Ci\u00f2 nonostante, si crede che la dicotomia nella crosta tra l\u2019emisfero settentrionale e quello meridionale si sia originata in questo periodo, forse come conseguenza dell\u2019impatto di un grande protopianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo Noachiano va da 4,1 a 3,7 miliardi di anni fa, e corrisponde a grandi linee con l\u2019et\u00e0 dell\u2019intenso bombardamento tardivo, un\u2019era nella quale un gran numero di asteroidi impattarono con i pianeti rocciosi del sistema solare interno, un evento causato probabilmente dall\u2019instabilit\u00e0 e dalla migrazione dei pianeti giganti del sistema solare esterno. In effetti, sulla superficie marziana si possono trovare un gran numero di crateri databili in questo periodo, come quelli nella Noachis Terra, una regione che si \u00e8 formata in quest\u2019epoca e le d\u00e0 il nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il Noachiano, Marte era molto attivo geologicamente, con un esteso vulcanismo che aveva luogo specialmente nella regione di Tharsis, dove l\u2019accumulo di enormi quantit\u00e0 di materiale vulcanico continu\u00f2 nell\u2019epoca geologica successiva. A causa dell\u2019attivit\u00e0 vulcanica e del calore generato dai numerosi eventi d\u2019impatto, l\u2019atmosfera di Marte nel Noachiano era probabilmente molto pi\u00f9 densa, con un clima caldo e umido, e precipitazioni di acqua liquida che portarono infine alla formazione di laghi, fiumi e addirittura un enorme oceano nel bacino settentrionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro mare si poteva forse trovare nel Bacino di Hellas a sud, un largo cratere d\u2019impatto formato durante l\u2019intenso bombardamento tardivo. Circa 4 miliardi di anni fa Marte si era raffreddato abbastanza dopo la sua formazione da causare la fine dell\u2019attivit\u00e0 interna e, a causa dell\u2019assenza di convezione nel mantello, il campo magnetico generato da questi movimenti and\u00f2 lentamente a scomparire, con il vento solare che spazz\u00f2 via quanto ne rimaneva. Senza la protezione del campo magnetico, il vento solare pot\u00e9 colpire direttamente l\u2019atmosfera marziana, rimuovendone sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la fine dell\u2019intenso bombardamento tardivo, Marte entr\u00f2 nel periodo Esperiano, che va da 3,7 a 3 miliardi di anni fa. L\u2019attivit\u00e0 vulcanica continu\u00f2 ed era ancora molto diffusa in questo periodo, con molte pianure di lava databili in quest\u2019epoca, come l\u2019Hesperia Planum tra le alture meridionali. In questo periodo, gli enormi vulcani a scudo della regione di Tharsis, che sono ancora oggi i pi\u00f9 grandi nel sistema solare, si erano formati, e cos\u00ec tanto materiale vulcanico si era accumulato in quest\u2019area che il suo immenso peso caus\u00f2 la rottura della crosta di Marte, producendo fratture, creste e il largo sistema di canyon delle Valles Marineris.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019Esperiano, il clima marziano inizi\u00f2 a cambiare da caldo e umido a freddo e secco, con la sua atmosfera che raggiunse l\u2019attuale densit\u00e0 alla fine di questo periodo. L\u2019acqua si congel\u00f2, ma l\u2019attivit\u00e0 vulcanica e tettonica pot\u00e9 rompere lo strato di ghiaccio causando la fuoriuscita dell\u2019acqua liquida sottostante, portando a inondazioni catastrofiche. Lo scorrere dell\u2019acqua scav\u00f2 canali diretti verso le aree pi\u00f9 basse, dove si accumularono sedimenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2049\" width=\"660\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2.jpg 777w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2-768x593.jpg 768w, https:\/\/www.cosmundus.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Geological-history-Mars2-16x12.jpg 16w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size translation-block\">Mappa topografica delle Kasei Valles, uno dei pi\u00f9 grandi sistemi di canali su Marte, visto dal Mars Orbiter Laser Altimeter (MOLA) sulla sonda NASA Mars Global Surveyor (<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Kasei_Valles_topo.jpg\" class=\"ek-link\" target=\"_self\">Areong, Wikimedia Commons<\/a>, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" class=\"ek-link\" target=\"_self\">CC BY-SA 4.0<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 lungo, e attuale, periodo della storia di Marte \u00e8 l\u2019Amazzoniano, che \u00e8 iniziato circa 3 miliardi di anni fa e continua fino al presente. Il clima del pianeta divent\u00f2 definitivamente freddo e arido, e l\u2019acqua liquida scomparve dalla superficie. L\u2019attivit\u00e0 geologica si fece rara e sporadica, mentre il numero di impatti sulla superficie \u00e8 stato molto basso in questo periodo, come si pu\u00f2 notare dai pochi crateri e dalle poche caratteristiche dei terreni pi\u00f9 giovani come l\u2019Amazonis Planitia. Le attivit\u00e0 pi\u00f9 importanti nell\u2019Amazzoniano sono legate alla presenza di ghiaccio, che si \u00e8 accumulato ai poli a formare le calotte polari che vediamo oggi. Lo scioglimento occasionale del ghiaccio, con piccoli rilasci di acqua liquida, pu\u00f2 essere ancora osservato su Marte ma, oltre a questo, ogni tipo di attivit\u00e0 \u00e8 ormai molto raro.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimane ancora molto da scoprire riguardo alla storia di Marte, le incertezze sono enormi e i punti oscuri sono numerosi, con molte domande che rimangono ancora senza risposta. Come appariva l\u2019antico Marte ricco di acqua? Avrebbe potuto ospitare la vita? E se s\u00ec, che tipo di vita? Si spera che future missioni di esplorazione possano scoprirlo. Da un pianeta ricco di acqua e geologicamente attivo a uno arido e inattivo, l\u2019affascinante passato di Marte ci pu\u00f2 insegnare molto sul suo presente mentre aspettiamo il suo futuro, forse uno in cui gli umani metteranno piede sul pianeta rosso per la prima volta.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marte \u00e8 il quarto pianeta dal Sole nel nostro sistema solare, ed \u00e8 uno dei corpi celesti pi\u00f9 studiati. Osservato fin da tempi antichi, fu l\u2019obiettivo di alcune delle prime missioni di esplorazione spaziale negli anni sessanta del Novecento, ed \u00e8 stato raggiunto da numerose sonde da allora. 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